FRANKENSTEIN
CLASSICI

Frankenstein di Mary Shelley

ATTENZIONE: La sinossi contiene spoiler.
Il romanzo si apre con le epistole di Robert Walton alla sorella. Robert è un esploratore che sta compiendo una spedizione al Polo Nord. E’ un uomo solo che soffre per la mancanza di un amico ed è animato dal desiderio di scoperta e sfida verso l’ignoto. Un giorno salva un uomo intrappolato tra i ghiacci artici: il dottor Frankenstein. I due entrano in confidenza e il dottor Frankenstein ritrova nel giovane Walton le sue stesse ambizioni giovanili. Ambizioni che l’hanno portato alla disgrazia. Così , con la speranza che sia d’ammonimento , il dottor Frankenstein decide di raccontare la sua storia al giovane esploratore.
Inizia così il racconto del giovane medico e di come sia giunto alla realizzazione del suo progetto: dare la vita ad un essere inanimato e dell’ossessione che l’accompagnò .
Frankenstein rimane sconvolto dall’essere a cui ha dato la vita. Il mostro, lo chiama lui senza mai attribuirgli un nome, che poco dopo la sua creazione scompare senza lasciare traccia di se. Il giovane medico sembra quasi dimenticarsi dell’accaduto e , a poco a poco, torna alla sua vita normale fino al giorno in cui gli giunge notizia della morte del fratellino William. Si precipita a casa , dove trova tutti devastati dal dolore. Dell’assasinio viene accusata la giovane governate Justine che per questo sarà condannata a morte. Frankenstein comprende subito chi è l’autore del delitto. Un giorno , durante un’escursione in monatgna incontra il mostro. La creatura lo conduce nel suo rifugio e gli arcconta gli ultimi due anni di viat tarscorsi da solo, nascondendosi . Chiede poi al medico di dar vita ad una donna simile a lui, una compagna con cui sparire e trascorrere il resto della vita. Frankenstein dapprima acconsente poi cambia idea e il mostro decide di vendicarsi uccidendo prima l’amico Chevral e poi la moglie di Frankenstein. Il padre muore di dolore e Il medico si ripromette di uccidere il mostro che ha creato rincorrendolo fino al Polo Nord, dove quest’ultimo lo trascina in una fuga disperata e stremante. Il dottor Frankenstein muore di stenti sulla nave di Walton e in un ultimo gesto estremo anche il mostro decide di togliersi la vita.

Introduzione

Frankenstein appartiene al gruppo dei romanzi gotici pubblicati a inizio dell’800 in Inghilterra. La sua nascita è legata ad un affascinante aneddoto. Era l’estate del 1815 e un quartetto di giovani letterati inglesi decide di trascorrere una breve vacanza sulle alpi svizzere. Il tempo è inclemente e per trascorrere le serate uno di loro propone una sfida: inventare la storia di terrore più paurosa di sempre. I giovani in questione erano Lord Byron, Polidori , Percy Shelley e sua moglie Mary. Da questa sfida uscirono le prime bozze del Vampiro di William Polidori e di Frankenstein di Mary Shelley.

Voce narrante

All’interno del romanzo si alternano tre voci narranti, una incastrata all’interno dell’altra, quasi fossero delle matrioske: quella di Robert Walton, il giovane esploratore e quelle del dottor Frankenstein e del mostro.

Personaggi

Ben caratterizzati i personaggi del dottor FRANKENSTEIN della sua creatura. Il primo è un Prometeo moderno, il secondo il diverso che da vittima diventa carnefice. C’è un’ alternanza e una sovrapposizione di ruoli di vittima/carnefice tra il creatore e la sua creatura davvero interessante.

Temi

I temi trattati sono soprattutto quattro . I primi due si evincono già dalle pagine iniziali del romanzo: la solitudine, come origine di tutti i mali, e l’amore irrefrenabile verso l’ignoto e l’inesplorato che porta i protagonisti a cercare di superare i propri limiti e quelli delle Leggi della Natura.

Mary Shelley affronta un tema psicologico, tipicamente romantico: quello della natura umana. Attraverso questa storia il lettore è portato ad interrogarsi circa la malvagità e la bontà insita nell’uomo e a chiedersi se queste qualità siano innate o frutto di circostanze esterne. Mary Shelley ci offre la sua risposta ma ognuno è chiamato a dare la propria. Secondo l’autrice la malvagità nasce dall’infelicità e quest’ultima è riconducibile alla solitudine.

Altro tema trattato è quello attualissimo della paura del diverso. La creatura Frankenstein viene pregiudicata dal suo aspetto orripilante che gli attira addosso soltanto odio, sebbene all’inizio il suo animo sia ben predisposto verso gli altri. L’odio degli altri uomini lo rende infelice e l’infelicità lo conduce alla malvagità e al desiderio di vendetta, tutto in una spirale senza fine. Ritroviamo il topos del kalos kai agathos , radicato nella mentalità comune, per il quale un uomo brutto fuori è necessariamente brutto anche nell’animo e al contrario un bello è sempre buono.

Punti di forza

Punti di forza sono sicuramente le tematiche così attuali sulla natura umana, sulla paura del diverso da rendere Frankenstein un classico intramontabile.

Punti deboli

Le voci narranti che si incastrano una nell’altra. Questa caratteristica non pregiudica la buona comprensione del testo ma presenta tuttavia degli errori tecnici. L’intero rimanzo dovrebbe essere il resoconto che Robert Walton fa della storia , in via epistolare alla sorella. In realtà la parte epistolare occupa soltanto la parte iniziale e finale del romanzo mentre la parte centrale è affidata alla narrazione del dottor Frankenstein e della sua creatura.

Conclusioni

Romanzo di piacevole lettura, dal quale scaturiscono diversi spunti di riflessione su tematiche attuali. Proprio questi temi attuali fanno di Frankenstein un classico

4

Citazioni rilevanti

Sono malvagio perche sono infelice. […]Io devo rispettare l’uomo quando egli mi disprezza? Fa che egli viva con me scambiando gentilezza, e invece di dolore, gli offrirei ogni beneficio…

Le emozioni che ora esprimeva mostravano che era una creatura di sentimenti elevati e, come suo creatore, non gli dovevo forse tutta la felicità che ero in grado di offrirgli?

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